NUOVO. NUOVA PELLE

PH Sara Esposito
Trasformazioni, mutazioni, rigenerazioni avvengono in continuazione in noi: la pelle che cambia è la manifestazione più evidente. Le accogliamo indenni, perché avvengono a un livello così profondo e con così tanta costanza, che nemmeno ce ne accorgiamo. Sono proprio quelle che fanno la differenza sul lungo periodo, che giorno dopo giorno agiscono nel silenzio. Le ferite più piccole, specchio di quelle più grandi (le sole di cui ci ricordiamo perché evidenti e dolorose), si auto curano e ci ricordano che tutto si rinnova e cambia in continuazione. E’ un invito alla pazienza, e al costante ricordarsi che l’auto-rigenerazione e l’auto-cura esistono e ci permettono di accogliere, con una nuova pelle, una nuova visione di noi.

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AUTORE Sara Esposito
Fotografa auto-didatta e free-lance, mi dedico soprattutto alla valorizzazione dei beni culturali, alla travel photography e al reportage sociale. Appassionata viaggiatrice, dedico alla mia passione fotografica la giusta attenzione quando m’immergo nella scoperta dei luoghi e dei paesaggi, nelle sue manifestazioni umane e naturalistiche. Lo stimolo a fotografare nasce da intenzioni di ricerca artistica, che si trasforma in ricerca interiore, per stabilire il confine tra se e il mondo esterno, tra se e l’altro. Nei miei vagabondaggi, la ricerca estetica confluisce in ricerca del senso del bello, affinché esso emerga sempre e comunque, affinché prenda il sopravvento e diventi baluardo di senso civico. Una mia foto dell’Ercole Farnese del Museo Archeologico di Napoli è stata scelta nel 2015 per il catalogo della mostra allestita dalla Fondazione Prada, “Serial-Portable Classic”, e inserita all’interno dell’articolo del curatore, l’archeologo Salvatore Settis.

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