Claudio Barontini, fotografie.

A cura di Elisa Heusch

È stata inaugurata il giorno 29 luglio nel Castello Monumentale di Lerici, in Piazza San Giorgio, la mostra dal titolo “Claudio Barontini, Fotografie”. L’esposizione è promossa e realizzata dal Comune di Lerici e Sviluppo Turistico Lerici e si compone di decine di scatti del fotografo Claudio Barontini, che raccontano gli ultimi 27 anni di storia del costume italiano ed internazionale. Nella sua lunga carriera egli ha immortalato per le riviste patinate molte tra le più importanti celebrità mondiali del cinema, della moda, dell’arte e dello spettacolo.
Sono presenti i ritratti in bianco e nero che ormai sono diventati un cult, come quello di Vivienne Westwood, Patti Smith, Franco Zeffirelli, Lou Reed, Lindsay Kemp, Carlo d’Inghilterra, Sofia Loren, Mario Monicelli, Vittorio Gassman, Pietro Cascella, Roberto Cavalli, Clara Agnelli e molti altri, immortalati da Barontini con il suo tipico stile fatto di coinvolgimento ed intimità.
Il fotografo livornese ha sempre dimostrato la sua capacità di creare una sorta di dialogo “empatico” tra il soggetto, il fotografo stesso e lo spettatore, grazie alle ambientazioni, e soprattutto anche agli sguardi e alle pose spontanee dei protagonisti. Egli ci ha dichiarato di voler rispettare sempre “il momento e la semplicità del reale, evitando ogni tipo di spettacolarizzazione”.
In occasione di questa mostra è stato pubblicato un catalogo edito da Pacini Editore (PI) che contiene testi introduttivi delle autorità del Comune di Lerici e contributi critici dello storico d’arte Enrico Gusella.
La mostra sarà visitabile fino al 17 settembre 2017, tutti i giorni dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 18.00 alle 23.00.

BIOGRAFIA DI CLAUDIO BARONTINI

Claudio Barontini nasce a Livorno e comincia a fotografare negli anni ’70, quando, per circa 8 anni, gira il mondo suonando il basso e il contrabbasso nell’orchestra della celebre cantante Milva. Inizia così a fotografare città come Parigi, New York, Boston, Amburgo, San Pietroburgo, Leningrado, e molte altre. Nel 1979 collabora come fotografo free lance per il quotidiano Il Tirreno. Nel 1982 realizza una lunga ricerca storico fotografica intitolata “Livorno – Parigi – Costa Azzurra”, incentrata sui luoghi vissuti dal pittore Amedeo Modigliani. Alcune di queste immagini vengono acquistate dal Museo Progressivo di Arte Contemporanea di Villa Maria di Livorno e altre esposte in varie mostre come Omaggio a Modigliani al Museo Montmartre di Parigi. Nel 1990 diventa fotoreporter professionista e debutta con una pubblicazione su L’Europeo. Nel 1994 conosce lo scultore Pietro Cascella con il quale instaura un rapporto di stima, amicizia e collaborazione durato fino alla scomparsa del grande artista italiano, avvenuta nel 2008. Nel 1995 contribuisce, come free lance, alla realizzazione dei numeri zero della rivista Chi. Da allora innumerevoli sono state le partecipazioni artistiche e le pubblicazioni su prestigiosi periodici internazionali. Dal 2008 riprende l’attività espositiva in musei e gallerie d’arte.

 

Elisa Heusch – Nata e cresciuta a Livorno (classe 1981), ha conseguito la laurea in Scienze Giuridiche all’Università di Pisa e durante il percorso universitario ha cominciato ad appassionarsi all’arte fotografica. Dopo aver frequentato corsi di fotografia e postproduzione nella sua città, ha partecipato ad alcune esposizioni collettive a Livorno e Viareggio, ma la svolta è arrivata con un’esperienza annuale come fotografa in strutture turistiche in Messico, che le ha aperto nuovi orizzonti. Tornata in Italia si è diplomata presso la Scuola Internazionale di Fotografia APAB di Firenze, avvicinandosi maggiormente al ritratto ambientato, al reportage e ad aspetti dello still-life come la Food Photography. Fa parte dell’Associazione FotoClub Nove di Livorno (Circolo associato FIAF) da marzo 2013 ed è iscritta alla FIAF da gennaio 2014.

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